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Aleatico di Gradoli

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Si tratta di un vino rosso dolce, presente anche nelle tipologie Liquoroso e Liquoroso Riserva, riconosciuto a Doc con DPR 21.06.72 modificato dal DPR 05.06.96 pubblicato sulla GU del 10.07.96  Viene prodotto in provincia di Viterbo, in una zona a ridosso del Lago di Bolsena che comprende i comuni di Gradoli, Grotte di Castro, S. Lorenzo Nuovo e parte del territorio del comune di Latera, con il 100 % di uve nere del vitigno Aleatico. La resa massima dell’uva ammessa alla produzione è di 90 q per ettaro, quella dell’uva in vino non superiore al 70%. Questa ristretta zona di produzione, incantevole dal punto di vista paesaggistico, rappresenta il limite di questo vino: la mancata espansione del vitigno, infatti, è dovuta proprio alla sua totale e ideale rispondenza ai terreni e alle condizioni microclimatiche di questa zona. Ne consegue che la limitata produzione impedisce a questo prodotto di diffondersi in molti mercati dove può essere apprezzato solo a livello di degustazioni specializzate. Il metodo di produzione dell’Aleatico di Gradoli prevede, rispetto al metodo di produzione di qualsiasi rosso, l’aggiunta di un certo quantitativo di zuccheri. Per il resto il processo segue la normale procedura di produzione dei vini rossi. Si inizia infatti con la pigiatura delle uve, fatte in seguito fermentare e macerare assieme alla vinaccia. La successiva svinatura separa poi la vinaccia dal mosto e, dopo l’affinamento e l’invecchiamento, il vino viene stabilizzato e imbottigliato. Mediante alcolizzazione si ottengono invece i tipi Liquoroso e Liquoroso Riserva. Successivamente la tipologia Liquoroso deve subire un periodo di affinamento minimo di sei mesi, mentre il Liquoroso Riserva deve essere invecchiato per due anni in botti di rovere. Il vino ha colore rosso granato con tonalità violacee; odore caratteristico, finemente aromatico; sapore di frutto fresco, morbido, vellutato, dolce; gradazione alcolica minima di 12°. Si serve in piccoli calici a una temperatura che varia dai 6 ai 10° entro 2-3 anni dalla vendemmia e viene abbinato a pasticceria secca come dolci alle mandorle o biscotti con le nocciole, (i tipici “Tozzetti viterbesi”), crostate con confetture di frutta. Nel tipo liquoroso, ottenuto con uve lievemente passite, la gradazione alcolica è di 17,5° e va consumato a 12-13°, entro 6-7 anni dalla vendemmia. Infine, sempre con una gradazione alcolica minima di 17,5° e un invecchiamento obbligatorio di due anni, viene prodotto il tipo Liquoroso Riserva. L’Aleatico liquoroso pare essere un diretto discendente del vinum dulce, apprezzatissimo dagli antichi Romani.

 

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