Sei in: Home Vegetali Ciliegia di Celleno
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Tuscia in Tavola

Ricette, curiosità, tradizioni gastronomiche

arte in cucina

Ciliegia di Celleno

E-mail

Le piante di ciliegio (Prunus avium) coltivate nel comune di Celleno appartengono a cultivar di antica tradizione locale, del tipo Maggiolina, Ravenna a gambo corto, Ravenna a gambo lungo e, in maniera minore, Buonora, Cuore, PoveroTitta. Di recente introduzione, ma ancora limitatissima in termini di superficie, la Bigarreaux Moreau e il Durone Nero. I frutti si presentano, in genere, di pezzatura medio-piccola, con polpa poco soda, dal sapore particolarmente gradevole. Maturano verso la fine maggio, seconda decade di giugno. La coltura predilige i terreni sciolti, tendenti al sabbioso, tipici della collina a sud-est di Celleno; sempre a causa dellorografia collinare, tutte le operazioni (potatura invernale e diserbo) non sono meccanizzate e anche la raccolta effettuata a mano. Il frutto, dopo raccolto, viene stipato in cassette monotipo di circa 10Kg luna che vengono poi immagazzinate in locali privi di particolari sistemi di refrigerazione. I locali che ospitano il prodotto sono strutturati per fronteggiare brevi periodi necessari per lo smercio fresco su mercati locali. La coltivazione del ciliegio in questo territorio ha radici antiche, che si possono far risalire al tardo Medio Evo, come la coltura secondaria negli oliveti o nei vigneti. Nel recente passato la coltura ha svolto un importante ruolo nella preservazione del territorio e del contesto socio-economico, come testimoniato dalla Sagra della Ciliegia di Celleno che si tradizionalmente svolta fino al 1972. Dagli anni sessanta, la nuova congiuntura economica unita ai cambiamenti della PAC, hanno progressivamente eroso linteresse nei confronti di questa coltura, che andata sempre pi restringendosi. Le ciliegie di Celleno sono state sempre utilizzate prevalentemente come frutta fresca, ma possono essere impiegate anche per farne frutta cotta, gelatine, sciroppi e, soprattutto, marmellate. In pasticceria la ciliegia molto usata per tutta una serie di elaborazioni dolciarie, ma si presta anche a molteplici forme di conservazione e trasformazione. D origine a gustosi sciroppi, pur e salse, e a una particolare gelatina, adoperata per glassare torte e pasticcini. Candita, per la sua particolare consistenza e per il suo vivo colore, insostituibile per guarnizioni e decorazioni La produzione stimata di 1300-1500 q.li.

 

Advertisement

Vi invitiamo a visitare:
media & sipario
Il salotto buono dell'informazione
TUSCIAMEDIA
Quotidiano della provincia di Viterbo
azione digitale
comunicazione e servizi it