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Cece del solco dritto di Valentano

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Il Cece del solco dritto di Valentano è un legume destinato al consumo alimentare, caratterizzato da semi lisci di colore bianchiccio con peso variabile da 250 a 350 mg., ed è attualmente coltivato in un’area comprendente vari comuni della provincia collocati nel territorio di origine vulcanica che circonda il lago di Bolsena. Deve il suo nome ad una manifestazione della tradizione contadina del Comune di Valentano "La tiratura del solco dritto" che si svolge il 14 agosto di ogni anno nella piana sottostante il paese. Dalla riuscita di questa operazione, il solco più o meno dritto, sono tratti gli auspici sull'annata agraria e sul raccolto dell'anno successivo. Il Cece del Solco Dritto è ottenuto in queste zone con tecniche agricole tradizionali, senza l'uso dei prodotti chimici e diverse aziende (il 37%) praticano la coltivazione biologica. L'area di coltivazione è caratterizzata da terreni di natura vulcanica, situati ad un'altitudine di 300-400 metri s.l.m., in un ambiente collinare caratterizzato da un clima temperato sub-litoraneo. Tutti i terreni interessati, ad elevato contenuto di potassio e con scarsa presenza di calcio, conferiscono al Cece del Solco Dritto caratteristiche organolettiche superiori, con particolare riferimento a sapidità e tempi di cottura. La preparazione del terreno è effettuata con un'aratura a media profondità seguita da interventi di amminutamento del terreno; prima della semina il terreno è livellato, affinato e liberato dalle erbe infestanti, in modo tale da garantire le migliori condizioni per lo sviluppo delle piantine. Anche nel caso del Cece del Solco Dritto non sono effettuate concimazioni chimiche né operazioni di diserbo chimico; le tecniche di coltivazione non si discostano sostanzialmente da quelle seguite in passato. Il prodotto si trova in commercio confezionato in sacchetti di 0,5 kg. Nella tradizione gastronomica della Tuscia, questo legume veniva utilizzato prevalentemente nei giorni di vigilia, ma nel pranzo della Vigilia di Natale, nelle zone di Cimini, dove abbondano i castagneti, si preparava un piatto particolare, la “zuppa di ceci e castagne” o in alternativa una “minestra di ceci e castagne”. Un’altra preparazione caratteristica della nostra tradizione sono i ravioli dolci con i ceci, Chiamati “ceciaroli”, anch’essi usati quasi esclusivamente in occasione del Cenone della Vigilia di Natale.



Ricette
Pasta e ceci
Minestra di ceci e castagne
Zuppa di ceci al rosmarino
Zuppa di ceci e castagne
Zuppa di ceci e funghi
Ceci all’olio per contorno del baccalà
Purea di ceci con baccalà arrosto
Purea di ceci con filetto di tinca del lago di Bolsena
Ceci al tegame con luccio del lago di Bolsena
Ceci al tegame col guanciale
Ceci al tegame con testina di maiale
Ceci e cozze al tegame
Frittelle con farina di ceci
Frittelle dolci con farina di ceci
Ravioli dolci di vigilia con i ceci (Ceciaroli)

Enciclopedia
Cece

 

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