Sei in: Home Vegetali Broccolo romano della Tuscia
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Tuscia in Tavola

Ricette, curiosità, tradizioni gastronomiche

arte in cucina

Broccolo romano della Tuscia

E-mail

Il broccolo una variet di cavolfiore a testa cimosa, conosciuto scientificamente come “broccolo romano o cavolo broccolo cimoso” (B. oleracea var. botrytis subv. cimosa), che si riconosce facilmente poich presenta la testa (in dialetto detta anche “cima”) appuntita e di colore verdognolo. Ancora oggi nel nostro territorio viene coltivato diffusamente, per cui possiamo includerlo fra i prodotti tipici della Tuscia, dal momento che appartiene al gruppo delle verdure orticole di uso pi antico, insieme con le rape, i cavoli e le fave; infatti, secondo Plinio e altri autori, era gi consumato e apprezzato al tempo degli antichi Romani. Questo broccolo si distingue dal “cavolfiore comune” (B. oleracea var. botrytis subvar. Cauliflora), perch quest’ultimo presenta, invece, una testa pi arrotondata che pu essere di colore bianco (il pi comune) oppure giallognola o violacea. Nella nostra regione, per, ancora oggi una parte della popolazione usa la parola “broccolo” per identificare tutti i tipi di cavolfiori, per cui le ricette della nostra tradizione gastronomica a base di broccolo venivano preparate anche con il cavolfiore comune a testa bianca. Nel passato il suo uso era prevalente nei ceti pi poveri della popolazione, e molto diffuso anche negli orti conventuali. Sempre in cucina, a seconda della preparazione, oltre alle teste, si utilizzavano anche le foglie pi tenere, che sono ottime e migliorano decisamente il sapore di qualunque preparazione a base di cavolfiore. Quando sono freschi, i broccoli si conservano bene per qualche giorno nel reparto verdure del frigorifero; si conservano poco, invece, dopo la cottura. Se si cuoce tagliato o diviso in cimette, basta lavarlo con cura lasciandolo un poco a bagno sotto acqua corrente, anche se qualcuno consiglia di lasciarlo a bagno per circa 30 minuti in acqua acidulata con limone o aceto. Il broccolo, come tutti i cavolfiori, si pu anche consumare crudo, condito con olio, sale e limone; pi comunemente, per, viene cotto in vari modi: lessato e ripassato in padella (broccoli strascinati), fritto impastellato o usato nelle zuppe e nelle minestre. Il suo lato negativo riguarda l’odore, non proprio invitante, a volte sgradevole (“la puzza di broccoli”), che si sprigiona quando viene lessato; per attenuare leggermente questo cattivo odore si usava aggiungere nell'acqua di cottura un pezzo di pane secco. I broccoli non vanno confusi con i “broccoletti” (detti napoletani, calabresi, siciliani), che si differenziano dal broccolo vero e proprio perch possiedono cime molteplici, di colore verde intenso, pi piccole e meno compatte. Questi ultimi, che spesso sono confusi con le cime di rapa, sono entrata solo da pochi anni nella nostra cucina e vengono utilizzati prevalentemente ripassati in padella o per condire vari tipi di pastasciutta (orecchiette, fusilli, strozzapreti e altra pasta corta).


PER ULTERIORI NOTIZIE VEDI:



Vedi anche alle voci

Ricette
Acquacotta coi broccoli
Broccoli strascinati
Frittelle di broccolo
Sformato coi broccoli

Enciclopedia
Broccolo

 

Advertisement

Vi invitiamo a visitare:
media & sipario
Il salotto buono dell'informazione
TUSCIAMEDIA
Quotidiano della provincia di Viterbo
azione digitale
comunicazione e servizi it