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Finocchio della Maremma viterbese

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Il finocchio coltivato lungo il litorale tirrenico della provincia di Viterbo, soprattutto nel territorio di Tarquinia ed in parte in quello di Montalto di Castro dove i terreni pianeggianti, che facilitano la meccanizzazione delle operazioni colturali, sono di medio impasto con presenza di sabbia e il clima poco umido con una temperatura media di 20-25 C. Il prodotto si presenta con un grumo bianco, compatto, medio grosso, che risponde alle caratteristiche richieste dal mercato. Tali caratteristiche si trovano nelle variet maggiormente coltivate che l’Eucalipto Tarquinia. Molto poco utilizzata la variet tardiva “Trevi”, poco apprezzata in quanto tende al verde. Produttori e cooperative seguono il disciplinare per la produzione integrata redatto riferendosi alle tecniche pi indicate al fine di ottenere un prodotto sano e gustoso ed una buona resa. I metodi di coltivazione sono eco-compatibili e l’avvicendamento della coltura una prassi necessaria al fine di evitare una ridotta crescita delle piante e l’eccessivo sviluppo di infestanti e malattie. Per questo vanno eseguiti i consigli tecnici messi a disposizione delle cooperative. Il materiale di propagazione autoctono. Molta attenzione rivestono le fasi di preparazione, lavorazione del terreno, irrigazione e concimazione. Nelle zone di produzione laziali l’irrigazione necessaria nei primi periodi del ciclo colturale soprattutto per assicurare l’uniformit della nascita Il sistema pi usato quello dell’aspersione, con preferenza per quelli a bassa pressione e bassi volumi d’acqua (150-200 mc/ha) I limiti massimi di utilizzo di fertilizzanti chimici sono definiti in modo da evitare squilibri del terreno e danni alle acque superficiali e di falda. Per il controllo delle infestanti integrano l’uso dei mezzi chimici, entro i limiti consentiti, con lavorazioni meccaniche. La raccolta del finocchio di Tarquinia compresa tra Dicembre e Maggio e viene effettuata utilizzando macchine agevolatrici che tagliano il fittone. Le foglie e le radici vengono poi tagliate a mano e lasciate sul campo. La lavorazione per avere un prodotto finito avviene negli impianti cooperativi dove i grumi vengono ulteriormente privati di foglie esterne, lavati, calibrati e quindi incassettati. Il prodotto raramente viene conservato a lungo. Il confezionamento pu avvenire in campo o nei capannoni delle cooperative.

 

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