Sei in: Home Salumi Salame cotto della Tuscia
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Tuscia in Tavola

Ricette, curiosità, tradizioni gastronomiche

arte in cucina

Salame cotto della Tuscia

E-mail

Si tratta di un salame cotto, morbido al tatto, insaccato in un involucro naturale di origine suina o bovina, del peso intorno al chilogrammo, legato a mano con imbracatura a due fili per tutta la lunghezza. Al taglio si presenta di colore rosa pallido con occhiature di grasso di gola suina e chicchi di pepe nero. Il sapore, delicato, con lievi sentori di pepe macinato, quello tipico della carne di suino cotta. Gli ingredienti sono: magro di spalla suina, grasso di gola, sale, pepe, senza conservanti. Nella produzione di carattere industriale vengono aggiunte piccole quantit di latte vaccino scremato in polvere, zucchero, vitamina C (acido ascorbico), nitrito e nitrato di sodio o di potassio. Per la preparazione, tutte la parti magre del maiale sono macinate in un tritacarne con piastre aventi fori di mm 3-3,5, successivamente vengono aggiunti i cubetti di grasso insieme con gli altri ingredienti, si impasta il tutto e si insacca nel budello bovino o suino. Dopo averlo fatto asciugare per qualche ora si procede alla cottura per immersione in acqua bollente per circa 15 minuti. Dopo pochi giorni pu essere ammesso al consumo. Viene prodotto e commercializzato soltanto dal mese di settembre a febbraio. Il prodotto, con il nome di salame cotto della Tuscia stato incluso nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani pubblicati nel supplemento ordinario della G.U. n 136 del 14/06/2001 in base al D.L. n 350 dell8 settembre 1999. Lo stesso prodotto con il nome di salame cotto incluso anche nellAtlante dei prodotti tipici descritti nel volume I Salumi pubblicato dallINSOR nelledizione del 2001. La preparazione avviene attualmente in piccoli laboratori artigiani di norcineria e negli stabilimenti industriali presenti in provincia di Viterbo; la conservazione avviene in frigoriferi fino al momento della commercializzazione, considerato che il prodotto non sottoposto a stagionatura, dal momento che viene consumato fresco. Il salame cotto della Tuscia un insaccato di antiche tradizioni, di cui esistono solo testimonianze orali tramandate dai vecchi norcini che ancora operano nel nostro territorio. Attualmente, la produzione artigianale si ridotta notevolmente per va aumentando quella industriale, dalla quale si ottiene un prodotto ugualmente valido come quello artigianale tradizionale. Pu far parte del piatto di antipasti che si usa ancora oggi nei pranzi caserecci oppure come salume per farcire il panino imbottito, dal momento che si presenta morbido e gradevolmente saporito. Una originale utilizzazione potrebbe essere quella di accompagnarlo con la confettura di Carote di Viterbo in bagno aromatico.

 

Advertisement

Vi invitiamo a visitare:
media & sipario
Il salotto buono dell'informazione
TUSCIAMEDIA
Quotidiano della provincia di Viterbo
azione digitale
comunicazione e servizi it