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Acquacotta con la pecora (La Pezzata)

Ingredienti: Una pecora, patate, sedano, maggiorana, pepe, cipolla, pomodori maturi, vino rosso, mentuccia, pane casereccio raffermo, pecorino.

Dopo averla lavata in acqua corrente, la pecora veniva tagliata a pezzi (da cui il termine “pezzata”), che si mettevano a cuocere in un grosso caldaio contenente acqua salata, rinnovando due o tre volte l’acqua di cottura, nel tentativo di eliminare il cattivo odore che abbiamo detto sopra. I vari pezzi venivano poi messi ad insaporire in un tegame, insieme con le verdure e gli odori disponibili. Durante la cottura, che durava piuttosto a lungo, veniva aggiunto ripetutamente del vino rosso. Alla fine si distribuivano i vari pezzi di pecora nelle scodelle, dove erano state predisposte le fette di pane casereccio raffermo e, per finire, si aggiungeva a questa zuppa il pecorino grattugiato.

Questo piatto veniva preparato soprattutto in occasione di alcuni lavori agricoli, come la mietitura, la sbacchiatura degli agnelli, la tosatura delle pecore, quando erano numerosi i partecipanti a questo festino. Come animale sacrificale si sceglieva in genere una pecora che non produceva pi latte, la quale, dopo essere stata macellata, veniva spellata e privata delle parti grasse pi evidenti, poich il tessuto adiposo quello che emana maggiormente lo sgradevole odore caratteristico di questo animale. Nelle preparazioni casalinghe, i vari pezzi, di misura pi piccola, venivano lavati a lungo in acqua corrente, e lasciati a bagno per alcune ore in una marinata composta da acqua, aceto e odori vari, compresa la maggiorana.

 

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