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Pranzo del Purgatorio

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Il Pranzo del Purgatorio, che si allestisce a Gradoli, una cittadina del comprensorio del lago di Bolsena, affonda le radici in antichissime tradizioni che vorrebbero farlo risalire al 1300 circa e che prende il nome dal fatto che veniva allestito dalla "Venerabile Compagnia del Purgatorio" o "Fratellanza del Purgatorio", una delle tante Confraternite di un tempo, la quale,con il ricavato della vendita all'asta dei prodotti alimentari (prosciutti, salsicce, formaggi ecc) raccolti con un rituale caratteristico, al ritmo cio di un tamburino e con la partecipazione dei soci opportunamente incappucciati, provvedeva a pagare prima le Messe per le povere "Anime del Purgatorio" e successivamente, nel mercoled delle Ceneri, ad allestire un "banchetto di penitenza", una volta forse riservato ai poveri del paese (un rituale presente in altri luoghi e in occasioni diverse),durante il quale, al grido di "viva le anime del Purgatorio", si consumava un menu, rigorosamente di magro, a base di pesce di lago, baccal e fagioli. Oggi il Pranzo ha assunto il carattere di una abbuffata ed diventato un appuntamento, possiamo dire di moda, che vede riuniti in un grande capannone migliaia di persone provenienti da tutta la Provincia e anche da quelle limitrofe, che debbono portarsi da casa le posate e pagare un prezzo fisso, dichiarato come offerta. Il menu in questi ultimi 50-60 anni rimasto all'incirca lo stesso, il primo piatto consiste in una minestra a base di riso cotto in un brodo fatto con pesce di lago (5 quintali circa) (tinca e luccio, comprese le uova e le teste); segue il piatto forte della cerimonia, i piccoli e tenerissimi fagioli bianchi, conosciuti ormai come fagioli del Purgatorio, conditi con lottimo olio di Gradoli e una pioggia di pepe nero; si prosegue poi con il luccio in umido, seguito da una portata di pesce fritto (un tempo luccio del lago, oggi nasello), e si conclude con il baccal, il tutto annaffiato prima con il "Grechetto" della cantina sociale e alla fine con l'Aleatico di Gradoli nel quale vengono inzuppati i tozzetti con le nocciole, che per vanno acquistati perch non fanno parte del menu tradizionale.

Fagioli bianchi del Purgatorio, allolio extravergine di oliva, sale e pepe

Minestra di riso in brodo di tinca, teste di pesci e uova di luccio

Luccio in umido

Fritto di lago (oggi nasello) (il luccio del lago non pi sufficiente)

Baccal lessato e condito con olio, aglio e prezzemolo

 

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