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Maccheroni con le noci

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Maccheroni con le noci

Ingredienti: 500 g di maccheroni, 2 kg di noci col guscio, 2-300 g di pane di miele (o ciambelline al vino o pangrattato), una bustina di cannella, 3-400 g di cioccolato fondente, 300 g circa di zucchero.

I maccheroni con le noci rappresentano il piatto pi caratteristico della tradizionale natalizia della Tuscia. Nel passato venivano consumati come primo piatto e in alcuni paesi (Tarquinia, Valentano) resiste ancora l’usanza di servirli caldi all’inizio del Cenone della Vigilia. Successivamente sono stati utilizzati, sempre pi frequentemente, a fine pasto, insieme con gli altri dolci tipici natalizi. Come per altri dolci tradizionali, anche in questo caso esistono numerose varianti della ricetta di base, anche notevoli, che riguardano le proporzioni tra i vari componenti del condimento (noci, cioccolato e zucchero); alle esecutrici spetta dunque il compito di dosare questo miscuglio secondo i gusti, e anche la scelta del tipo di pasta da utilizzare. La quantit di zucchero, ad esempio, pu variare a seconda del gusto e della quantit e qualit di addensante usata (pane, pane di miele, ciambelline). Noi riportiamo di seguito soltanto la ricetta riguardante il pane di miele, che sarebbe pi indicato rispetto alle ciambelline usate attualmente, ma che complica molto la procedura e i tempi di esecuzione del piatto. Per fare il pane di miele si procede nel modo seguente: si impasta 1 kg di farina insieme con un bicchiere di olio di oliva e con tanto miele quanto basta a formare un composto di giusta consistenza, che va poi cotto in forno a forma di pagnotta. Questo pane, durissimo, viene poi grattugiato e mescolato insieme con le noci tritate, il cioccolato fondente grattugiato e lo zucchero, a formare il miscuglio che verr poi unito ai maccheroni appena cotti e scolati. Dopo aver ben maneggiato il tutto, i maccheroni vengono disposti in un piatto fondo e schiacciati in modo da ottenere un composto compatto, che pu essere servito tagliato a fette. Volendo un piatto pi ricco, i maccheroni, dopo averli conditi con una piccola parte del composto, andrebbero disposti a strati sovrapposti, intramezzati con un leggero strato dello stesso miscuglio di noci, cioccolato e zucchero.

Il termine “maccheroni”, usato in questo caso, non si riferisce a nessun tipo particolare di pasta; un tempo, infatti, serviva per identificare qualsiasi tipo di pasta lavorata a mano, per cui si presume che all’inizio venisse utilizzato un tipo di pasta casalinga, fatta con semplice acqua e farina. In seguito, dopo la comparsa delle paste industriali, si passati alle paste secche del commercio (preferibilmente linguine o reginelle), fino ad arrivare alla pasta all’uovo attuale, sotto forma di fettuccine o tagliolini. Per quanto riguarda, invece, l’uso dell’aggiunta di pane di miele grattugiato, col significato di addensante, occorre ricordare che questo tipo di pane un tempo era usato soltanto presso alcune famiglie, in altre, al suo posto si usava grattugiare le ciambelline al vino o semplicemente il pangrattato. Questa aggiunta, per, attualmente sempre meno frequente, la qual cosa rende la preparazione di questo piatto ancora pi sbrigativa. A Civitacastellana questo piatto prendeva il nome, non certo invitante, di “gnocco lercio”, forse per il fatto che il cioccolato faceva assumere a questo piatto un colorito particolare

 

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Questa ricetta tratta dal volume "Tuscia a Tavola" di Italo Arieti.