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Frittelle di broccoli

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Frittelle di broccoli
Tagliare in quattro il fiore di un broccolo e metterlo a lessare in acqua salata lievemente acidulata con aceto di vino. Una volta freddato in acqua ghiacciata, eliminare il torsolo, tagliare le cime in piccoli pezzi e immergerli in una pastella abbastanza consistente, fatta semplicemente con farina, acqua e sale. Prelevare un cucchiaio di questo impasto contenente una cimetta di broccolo e gettarlo nell'olio molto caldo: si formeranno delle pallette che vanno girate durante per permettere la cottura da entrambi i lati. Adagiare le frittelle su una carta assorbente, salarle e servirle calde.
Nel tradizionale fritto del Cenone della Vigilia di Natale, queste frittelle rappresentano l’elemento pi caratteristico, insieme con quelle di baccal. Un tempo si preparavano anche il giorno della festa di S. Antonio Abate, a volte anche ricoperte di zucchero. Da alcuni anni a Tuscania, nella ricorrenza del Santo col porcellino, insieme alla solenne cerimonia della benedizione degli animali, addobbati con fiocchi multicolori, si celebra una sagra, nella quale queste frittelle vengono cotte in un enorme padellone, disposto in mezzo alla piazza, e servite in forma semplice o ricoperte di zucchero, rinnovando, forse involontariamente, le usanze della gastronomia rinascimentale, quando molti cibi venivano appunto serviti ricoperti di zucchero, cannella o altre spezie.

 

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Questa ricetta tratta dal volume "Tuscia a Tavola" di Italo Arieti.