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Pizze di Pasqua della Tuscia

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Questa "pizze di Pasqua" appartengono al genere di dolci che si consumano tradizionalmente, quasi esclusivamente, in occasione delle feste pasquali. Nellaspetto sono simili al panettone, ma con un cappello a forma di fungo. Attualmente vengono prodotte in due diverse tipologie, dolci e al formaggio. Queste ultime si differenziano dalle prime perch fra gli ingredienti viene aggiunto il formaggio pecorino, che conferisce loro un caratteristico sapore di torta salata, per cui vengono consumate preferibilmente insieme con i salumi tradizionali della gita del Luned di Pasqua (capocollo, lombetto). I componenti di quelle dolci, molto pi diffuse, sono: farina di grano tenero, uova, zucchero, olio extravergine doliva della Tuscia o strutto, scorza di limone, lievito naturale o lievito di birra, liquori da dolci, cannella, bustine di vanillina. I componenti di quelle al formaggio sono: farina di grano tenero, uova, latte, olio extravergine di oliva della Tuscia o strutto, lievito naturale o lievito di birra, formaggio pecorino romano o della Tuscia, pepe, sale. Anticamente, in tutte le famiglie della Tuscia esisteva una batteria di luccicanti tegami di rame stagnato, che venivano appesi in cucina dove facevano bella mostra; questi tegami facevano parte del patrimonio ereditario che le madri trasmettevano alle loro figlie, insieme con la ricetta per fare queste pizze, dal momento che si pu dire che quasi ogni famiglia aveva la sua ricetta tradizionale, ritenuta segreta, che si differenziava dalle altre per piccole variazioni relative al dosaggio dei vari ingredienti. Le pizze di Pasqua della Tuscia si possono considerare come uno dei prodotti tradizionali pi antichi, che ancora oggi vengono consumate in quasi tutte le famiglie, anche se non pi fatte in casa, sia inzuppate nella cioccolata calda della colazione pasquale o a fine pranzo, insieme o in sostituzione della colomba pasquale. Successivamente, per tutto il periodo pasquale e anche oltre, le pizze residuate vengono utilizzate nella colazione del mattino inzuppate nel caff e latte. Attualmente, dal momento che la loro preparazione casalinga risulta piuttosto laboriosa, solo pochissime famiglie continuano a prepararle in casa, mentre vengono prodotte in grande quantit in vari laboratori artigianali sparsi su tutto il territorio provinciale, che le confezionano anche in pacchi regalo. Questo prodotto, con il nome di pizza di Pasqua della Tuscia, stato incluso nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani pubblicati nel supplemento ordinario della G.U. n 136 del 14/06/2001 in base al D.L. n 350 dell8 settembre 1999. Una piccola industria locale le confezione con il nome di "Pizza di Bagnaia" per il fatto che il laboratotio si trova nel territorio di quasta frazione di Viterbo, ma in realt si tratta semplicemente della tradizionale pizza pasquale.

 

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