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Pane di grano duro della Tuscia

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Il pane di grano duro si differenzia in maniera sostanziale rispetto al pane comune, perch prodotto esclusivamente con la semola di grano duro per cui presenta la superficie di taglio di un colore caratteristico tendente al giallo, una crosta pi scura e la mollica pi compatta per un diverso procedimento di lievitazione dovuto al glutine particolare contenuto nel chicco. Il suo sapore pertanto caratteristico e alquanto diverso dal comune pane fatto con farina di grano tenero. Per tradizione questo pane veniva usato soprattutto nei comuni di Monteromano, Tarquinia, Blera e Vetralla, tutti comuni della provincia di Viterbo situati nella zona della Maremma Laziale, dove tradizionalmente si produce grano duro fin dal tempo di Roma antica. Da quando si perduta labitudine di prepararlo in casa, questo pane si pu trovare in vari forni artigianali dei comuni suddetti dove viene venduto ad uso non soltanto dei residenti, ma anche di alcuni estimatori provenienti dai comuni limitrofi e dei turisti presenti nel periodo estivo lungo le coste tirreniche laziali. Oggi, comunque si pu acquistare anche nei supermercati del capoluogo e di altri centri maggiori della provincia. Per la preparazione di questo pane viene utilizzato lievito naturale, limpasto fatto di acqua, farina di grano duro e semolino (farina di grano duro pi pregiata), viene messo a lievitare ad una temperatura di 25 gradi. Questo pane (a pasta gialla) ha la caratteristica di conservarsi per una settimana, mantenendo per tutto il periodo la stessa fragranza e sapore. La storia di questo prodotto ha origini antiche, dal momento che per tradizione, nel passato, il pane veniva fatto in casa per uso interno con la farina che ogni famiglia contadina aveva a disposizione, e, come si sa, in questa zona il grano che si produceva prevalentemente era, appunto, il grano duro. In particolare, nel caso di Monteromano, dove questa tradizione risulta pi consolidata e dove se ne produce un maggiore quantit, linizio delluso di questo grano si pu fare risalire direttamente alla nascita di questo comune, sorto nei primi anni del 1600, intorno al grande granaio di Agucchi costruito nel 1602, per immagazzinare il grano prodotto nella tenuta di Monte Romano, di propriet dellOspedale S. Spirito. Questo pane indicato soprattutto per la preparazione delle zuppe tradizionali in quanto, a differenza del pane comune fatto con farina di grano tenero, inadatto se non del tipo casereccio, anche dopo essere stato inzuppato mantiene quella compattezza che la caratteristica fondamentale delle zuppe contadine. Oltre alla zuppa adattissimo per le bruschette, per i crostini e per essere abbinato con i salumi tradizionali della nostra zone che sono molto saporiti, ma anche con ogni tipo di formaggio, sia fresco che stagionato.

 

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