Sei in: Home Erbe spontanee mangerecce Veronica
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Tuscia in Tavola

Ricette, curiosità, tradizioni gastronomiche

arte in cucina

Veronica

E-mail

un'erba selvatica perenne, alta circa 50 cm. Nota anche col nome di beccabunga, erba grassa, erba favassina, salata tedesca, sempreviva, sgrisulo, crisciuni. Nella fitonimia popolare definita spesso con il nome di "crescione", perch con questo condivide spesso lo stesso spazio vitale lungo i fossi. Comunque le differenze fra le due piante sono notevoli ed inoltre non presenta il sapore forte del crescione propriamente detto. Presenta un rizoma serpeggiante, inizialmente prostrato, poi eretto, ricco di radici avventizie. Le foglie ovali, ottuse, carnosette, lisce e leggermente dentate ai margini, sono disposte con un piccolo picciolo, a coppie, sul fusto che cilindrico, liscio, grassottello, di colore spesso carnicino. I fiori, azzurri in grappoli, che si schiudono da aprile ad agosto, sono molto piccoli, a 4 petali disuguali, di colore azzurro cielo. In preferenza, questa pianta cresce immersa nei corsi d'acqua o nelle immediate vicinanze; quindi bene accertarsi che questi non siano inquinati. Occorre raccogliere le sommit tenere comprendenti le ultime 3 o 4 coppie di foglie, che si mangiano crude in insalata, da sole o miste ad altre verdure, evitando possibilmente l'aceto. Dopo questa "potatura" rigermoglia con rapidit mettendo nuovi getti all'ascella delle foglie rimaste alla sommit, per cui se si rispetta la radice, difficilmente viene compromessa la specie. Quando viene lavata, occorre fare attenzione per eliminare eventuali sanguisughe, che sembrano avere una particolare predilezione per questa erba.

alt

 

Advertisement

Vi invitiamo a visitare:
media & sipario
Il salotto buono dell'informazione
TUSCIAMEDIA
Quotidiano della provincia di Viterbo
azione digitale
comunicazione e servizi it