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Crescione inglese

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il nome di una piccola pianta erbacea annua (Lepidium sativum L.) (ing. garden cress, fr. cresson alnois o passerage cultive ted. Gartenkress, sp. lepidio), conosciuta anche come “crescione di Persia”, lepidio, appartenente alla famiglia delle Crocifere (Brassicacee), conosciuta scientificamente con il nome italiano di “lepidio”, ma anche con nomi dialettali come crescione d’orto, carsone tedesco, salata d’Olanda, lepidio ortense, nasturzio ortense, agrettone e anche agretto, ma quest’ultimo nome usato con riferimento al crescione inglese soltanto in alcune regioni dell’Italia Settentrionale, poich nelle regioni dell’Italia Centro-meridionale il vero “agretto”, quello coltivato, si identifica con la “barba di frate” (Salsoa soda), alla quale si rimanda. Il termine Lepidium deriva dal diminutivo del vocabolo lepis che significa “scaglia” e allude alla forma dei frutti (silique). Si tratta di una pianta gi nota all'antico popolo degli Egizi, ma fu molto usato anche dai Greci e dai Romani; infatti lo troviamo menzionato da Dioscoride, da Plinio e da Plauto nello Pseudolus. I Romani se ne servirono anche per bollare i vili e i codardi, indirizzando loro l’invettiva “mangia un po’ d’agretto”, forse perch si riteneva restituisse il senno ai pazzi. Nel Medioevo le sue foglie venivano servite alle tavole reali e la droga contenuta nei semi era impiegata a fini medicinali. La pianta raggiunge un’altezza variabile tra i 20 e i 40 cm e ha fiori piccoli bianchi, tipici delle crocifere, siliquetta subrotonda, foglie inferiori picciolate, le rimanenti sessili, tutte pennatofesse con lacinie ovali o lineari a margine intero o dentato. In molte localit cresce subspontaneo, dal mare alla zona submontana; fiorisce da marzo a luglio. Originario della Persia, il crescione inglese oggi viene coltivato anche in casa, in una variet della quale si utilizzano le piccole foglie di sapore piccante, messo in vasi o cassette o in qualsiasi recipiente purch adatto, in posizione luminosa ma non soleggiata, in terra o sabbia o torba sminuzzata, per averlo sempre disponibile, perch questo crescione inglese comunemente viene coltivato solamente fino allo stadio di germoglio, quando ancora molto tenero, dal momento che deve essere adoperato soltanto fresco poich con l'essiccazione si perdono caratteristiche e propriet. Infatti dopo venti giorni dalla semina si procede alla pelatura dei fusti, asportando le foglie. Queste si differenziano notevolmente da quelle degli altri crescioni perch sono piccole, di forma ovale e poste in cima a degli esili fusticini. Per l’uso in cucina va raccolto quando questi fusti sono lunghi una decina di centimetri e utilizzato nelle insalate, insieme ad altre verdure, nei panini imbottiti, con le uova sode, nelle omelette e nelle crpes salate, mescolato con croccanti pezzettini di bacon fritto o con formaggio grattugiato. Nella maggior parte dei paesi europei l'utilizzo del crescione inglese iniziato solo dopo la seconda guerra mondiale. La particolarit e il pregio di questa specie consiste nel fatto di poter essere raccolta in inverno, quando non vi sono altre insalate disponibili. Questa pianta ha un periodo vegetativo molto breve e si pu coltivare anche se non si possiede un giardino, utilizzando cassette, vasi e altri contenitori non molto profondi. Al genere Lepidium appartengono altre specie come il Lepidium. virginicum, originario del Nord-America, coltivato come pianta officinale, e il Lepidium campestre, conosciuto anche con il nome di “erba storna”. Per impiegarla in cucina si taglia la pianta intera quando ha raggiunto un'altezza di circa 6 cm.

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