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Tuscia in Tavola

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arte in cucina

Pelosella

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il termine dialettale usato comunemente con il quale viene identificata una variet di erba selvatica (Hieracium pilosella L.) conosciuta con il nome scientifico italiano di “sparviere”, facente parte di un gruppo numerosissimo (pi di cento) di erbe selvatiche perenni, appartenenti alla famiglia delle Compositae, genere Hieracium. Il nome del genere (Hieracium) deriva dal greco e significa “sparviere”, perch, secondo una credenza, gli uccelli predatori se ne servivano per fortificare la vista, mentre “pilosella” riferito alle foglie ispide. conosciuta anche con i nomi dialettali di erba molinara, erba mukara, sparviere pelosetto, orecchio di topo, pulsella, lingua di gatto, margarida zalda, erba da tai, erba setolina, stagnasangue, pilusedda. Si riconosce facilmente per la evidente pelosit delle foglie e per i fiori gialli spesso esternamente striati di rosso. Lo stelo alto fino a 30 centimetri. Per gli usi alimentari si raccoglie nella tarda primavera. Possiede un rizoma strisciante dal quale nasce la rosetta basale che composta da foglie lanceolate-spatolate, ricoperte da lunghi peli bianco grigi, fragili e sensibili al tatto; nella pagina inferiore la foglia ricoperta da una peluria vellutata grigio bianca; il fusto eretto e privo di foglie, con un solo fiore. I fiori sono capolini solitari di 2 cm di diametro, con fiori ligulati di colore giallo chiaro, con sfumature rossastre. I frutti sono acheni con pappo setoloso. Si pu trovare nei prati aridi, ai margini delle strade, nei pascoli montani, nelle brughiere e negli ambienti sabbiosi. In Italia pianta comune, soprattutto al Nord, fiorisce da aprile ad ottobre sino a 2.000 m.

Usi alimentari: Gi Costanzo Felici la nomina fra le erbe adatte ad uso alimentare; fin dai tempi remoti stata infatti oggetto di raccolta alimentare. Ancora oggi si raccolgono le foglie giovani e tenere per consumarle lessate e variamente condite, oppure cotte al posto degli di spinaci, oppure unite con altre erbe selvatiche per fare zuppe contadine. In alcune zone queste foglie vengono utilizzate anche per fare delle frittate.