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Parietaria

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il nome di una pianta erbacea perenne (Paritaria officinalis L. = Paritaria erecta), appartenente alla famiglia delle Orticaceae, genere Parietaria, conosciuta con il nome scientifico italiano di vetriola comune, e con i nomi dialettali di muraiola, spaccapietre, perforamuraglie, pannatara. Originaria dell’Europa e dell’Asia, comunissima nell’Italia Centro-Meridionale, cresce in abbondanza sulle spaccature delle pareti rocciose e dei muri antichi, come suggerisce il suo nome, tra i ruderi e le macerie, ma anche nei terreni incolti, ai bordi delle strade, fino a 700 metri di altitudine. Esiste anche una variet chiamata vetriola minore (Pariteraia diffusa M. et K.) che come dice il nome latino anch’essa diffusa su tutto il territorio italiano. Il nome di vetriola, attribuito a tutte la piante di questo genere, secondo la maggioranza degli autori sarebbe da riferire al fatto che in passato questa erba veniva utilizzata per pulire gli oggetti di vetro, come ancora si fa in alcune localit dell’Italia Meridionale.

Botanica La pianta di altezza variabile da 20 a 80 cm; radice fusiforme fibrosa e allungata, dalla quale partono numerosi fusti erbacei pelosetti e appiccicosi, scarsamente ramificati; le foglie alterne, con un lungo picciolo, sono di colore verde scuro, acuminate all’apice e solcate da venature traslucide, ruvide nella pagina superiore e vellutate in quella inferiore. I piccoli fiori giallo verdastri compaiono dalla primavera all’autunno. Il frutto rappresentato da un achenio ovoide che contiene un solo seme.

Note storiche La parietaria un’erba molto antica, descritta da Plinio il Vecchio, da Dioscoride e da Castore Durante come rimedio medicinale, mentre Teofrasto la descrisse anche come pianta alimentare.

Gastronomia Questa umile erba dal sapore amarognolo, usata in campo alimentare fin dall’antichit, si pu raccogliere facilmente dalla primavera all’autunno, prima della fioritura, nel periodo che va da giugno a settembre, meglio se prima della fioritura. Comunque occorre prendere la precauzione di non raccoglierla sui muri che fiancheggiano la strada, perch in quel punto avr certamente raccolto tutti i gas di scarico delle auto di passaggio. A scopo alimentare viene utilizzata tutta la parte aerea, ma soprattutto i giovani apici e le foglioline pi tenere, che sono commestibili, per cui possono essere consumate come una qualsiasi verdura. Queste parti aeree crude possono entrare a far parte di una insalata rustica mista, ma pi spesso vengono usate cotte, saltate in padella con aglio e olio come pure aggiunte alle minestre di verdure, alle quali donano un bel colore verde, oppure inserite nelle zuppe contadine insieme ad altre erbe selvatiche, ed infine utilizzate anche per fare frittate o risotti al burro e parmigiano, in modo da dare un tocco di originalit a questi piatti.


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