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Tuscia in Tavola

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Lattuga alata

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il nome di una pianta selvatica biennale, (Lactuca viminea) appartenente alla famiglia delle Compositae, che a completo sviluppo raggiunge anche il metro d’altezza; al momento della raccolta dal taglio della radice fuoriesce abondante un latice biancastro assai appiccicoso. Nel Viterbese conosciuta diffusamente con il nome di cipiccia., difficile da interpretare.

Etimologia Il primo termine del binomio scientifico deriva dal latino lacto = fatto di latte, in riferimento al latice biancastro che la pianta secerne abbondantemente, assai ridotto nelle attuali cultivar di Lactuca sativa, la comune lattuga degli orti. Il secondo termine riferito ai rami esili e flessibili, come quelli dei salici da vimini.

Habitat pi o meno diffusa sul nostro territorio, specialmente in luoghi ghiaiosi e rupestri, anche fino a 1500 metri d’altezza. La fioritura avviene all’incirca da luglio a settembre ed questo il momento per fare esperienza per un futuro riconoscimento, dato che lungo il fusto le foglie sono per buona parte assai aderenti in maniera del tutto insolita, e quindi inconfondibili. Le giovani rosette fogliari e anche le cime tenere, con i fiori ancora chiusi, sono ottime per insalatine campagnole. Come qualsiasi altra erba che commestibile da cruda questa lo chiaramente anche da cotta, per cui si pu usare per zuppe di verdure selvatiche miste, per frittate, per contorni di erbe cotte ecc.

Caratteri botanici Pianta erbacea bienne caratterizzata da una rosetta di foglie basali, che compare tra l’autunno e l’inverno, aventi lamina pennatosetta a maturit con segmenti lineari a margine intero. In primavera, al centro della rosetta, si sviluppa uno scapo eretto, inizialmente verde e tenero, legnoso alla base e di colore biancastro a maturit, alto fino a 1 m, con foglie inferiori pennatosette e superiori intere o dentate e progressivamente ridotte. I fiori, di colore giallo, compaiono in estate, riuniti in capolini sessili.

In cucina In inverno si utilizza la rosetta di foglie basali oppure, in primavera, quando lo scapo ancora tenero, l’intera pianta. Le foglie basali, dal sapore dolciastro, si consumano lessate e condite con olio oppure ripassate in padella, pi raramente quando sono giovani si possono usare anche crude in insalata. I teneri scapi dal sapore leggermente amarognolo, vengono cotti e usati come gli asparagi, anche come condimento nelle frittate. Nel territorio etneo, la lattuga alata considerata una delle migliori verdure selvatiche da foglia.