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Marrubio

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il nome di una Pianta selvatica perenne appartenente alla famiglia delle Labiate,(Marrubium vulgare L) (ing: horebound, hoarbound, fr: marrube, ted: Weisser Andorn, sp: marrubio) nota anche come marrobio. La diffusione di questa pianta interessa tutto il nostro territorio dal livello del mare fino ai 1200-1300 m circa, con una certa predilezione per i ruderi, le pietraie e i terreni asciutti, ricchi di azoto, anche presso gli abitati. Il marrubio esiste in due tipi diversi, quello bianco e quello nero; quest’ultimo (Ballota nigra) non usato come condimento aromatico. Le piante si distinguono facilmente: il marrubio bianco ha fiori bianchi, quello nero li ha violetti e, inoltre, lo stelo e le foglie sono coperti di peluria bianca. Il marrubio bianco originario dell’Asia centrale e dell’Europa, e si ben acclimatato nell’America del nord. In Gran Bretagna comune nei terreni calcarei, in Italia nei luoghi aridi e sassosi della zona mediterranea, submontana e nella porzione calda e asciutta delle valli alpine. Completamente sviluppata nei mesi estivi, questa erbacea perenne arriva comodamente a superare i 50 cm d’altezza. Il fusto ha la sezione quadrangolare; abbastanza ramificato e come il resto della pianta ricco di una peluria biancastra tomentosa. Le foglie sono opposte, dotate di picciolo, ovato-arrotondate, rugose, increspate, con le venature particolarmente in rilievo nella pagina inferiore. I fiori, dal colore bianco-latte, sono riuniti in gran numero, formanti folti verticillastri alle ascelle delle foglie. Il calice del fiore provvisto di dieci denti incurvati ad uncino ed questo un particolare assai utile per il riconoscimento di questa pianta. Spesso questi calici, coriacei ed uncinati, contenenti quattro acheni, si attaccano al vello degli animali, spostandosi cos per zoocoria epizoica anche per grandi distanze. Si tratta di una pianta assai rustica, quindi non presenta difficolt a chi volesse averne un esemplare a portata di mano; baster, una volta rintracciata, asportarla con un po’ di terra e il gioco fatto.

In cucina L’odore aromatico di questa pianta non gradito a tutti. Si possono usare le sommit fiorite per caricare il gusto di vini, liquori, oppure per accompagnare la cottura di piatti dal gusto troppo grasso e dolciastro. Si adopera anche per aromatizzare i canditi e certi tipi di birra. Alcuni ne raccomandano l’impiego in salse, stufati, insalate e perfino nei dolci. L’infuso di marrubio stato usato contro le tossi e i raffreddori.

 

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