Sei in: Home Erbe odorose in cucina Cedrina
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Tuscia in Tavola

Ricette, curiosità, tradizioni gastronomiche

arte in cucina

Cedrina

E-mail


il nome di un piccolo arbusto legnoso a foglie caduche, (Lippia nodiflora L. Lippia triphylla Kuntze; Aloysia triphylla Royle) non pi alto di 1,5 m, facilmente coltivabile in vaso sia per seme che per talea. Originaria del Sudamerica (Cile, Argentina, Per), fu portata in Europa dagli Spagnoli nel XVII secolo, per essere utilizzato nell’industria profumiera. In Italia conosciuta anche con i nomi di erba Luisa, erba luigia, limoncina, erba citrina, cedronella e verbena odorosa; ma non va confusa con la vera verbena (Verbena officinalis). Il profumo emanato dalle foglie pu durare anni e sono quindi un ottimo ingrediente per i pot-pourri. Deve il suo nome all'esploratore Augusto Lippi al quale Linneo la dedic alla fine del 1700.

Botanica Ha piccole foglie lunghe e strette, sessili, riunite in verticilli di 3-4, inserite su sottili rametti legnosi; quando vengono strofinate, emanano un gradevole profumo di limone che quando se ne abusa diventa talmente intenso da ricordare quello del sapone, certamente meno piacevole I fiori, piccoli (3-4 mm), di colore bianco-violetto, sbocciano durante l’estate in pannocchie all’ascella delle foglie o in cima agli steli. Non tollera le basse temperature invernali e quindi, nelle zone dove queste scendono sotto lo 0C, deve essere coltivata in vasi da porre in zone soleggiate durante la bella stagione e in luogo protetto durante i periodi freddi. Seminare in luogo riparato a 15C. I semi germinano dopo quasi 20 giorni. Quando le piantine sono sviluppate trapiantarle in piccoli vasetti, usando terra da giardino e sabbia grossolana. Coltivare in vaso per due anni prima di porre a dimora. Pi facile la riproduzione per talea, prelevando delle porzioni di stelo nella tarda primavera o in estate facendole radicare in substrato terroso in zone ombreggiata. In primavera tagliare gli steli nel punto dove si sta formando la nuova vegetazione. Prima del riposo invernale consigliabile effettuare un’energica potatura dei rametti, raccogliendo eventualmente le foglie da far essiccare. in luogo fresco ed ombreggiato. Conservare le foglie essiccate in un vaso di vetro: esse manterranno il loro profumo per almeno tre anni. Il risveglio vegetativo avviene in primavera piuttosto avanzata, tanto da far sembrare morte e secche le piante all’inizio della stagione. Nei paesi caldi pu raggiungere fino al metro e mezzo d’altezza, ma in climi pi freddi e meno favorevoli molto pi bassa. Un paio di piante sono sufficienti per una famiglia.

In cosmesi Le foglie si usano anche per preparare profumi e saponi aromatizzati. Si coltiva in discreta quantit come fonte d’olio per i profumi, anche se pi spesso si sfruttano piante produttrici d’olio meno costose, come il cimbopogone. Se fatte essiccare, le foglie si arrotolano caratteristicamente a “sigaro”, al riparo dalla luce e dall’umidit.

Usi erboristici Tutta la pianta, e le foglie in particolare, ricca di un olio essenziale, composto da pi di 160 sostanze, compreso acido citrico, limonene e cariofillene, che l’hanno resa una delle piante pi note in erboristeria. Infatti, secondo gli erboristi svolgerebbe un’efficace azione digestiva e stomachica in caso di nausee, cattiva digestione, o come carminativa in caso di meteorismo e flatulenza favorendo l’eliminazione dei gas intestinali in eccesso. Sempre secondo gli erborististi eserciterebbe anche un’azione calmante in caso di tosse e congestioni bronchiali e un’azione sedativa e tranquillante in vari tipi di manifestazioni nervose, come per esempio negli stati di ansia accompagnati da palpitazioni. Gli arabi la tenevano in grande considerazione. Furono loro a utilizzare per primi questa erba contro gli stati malinconici. Uno dei loro maggiori filosofi, Avicenna, la raccomandava come calmante. All'inizio del XVII secolo ebbe gran celebrit in Francia la cosiddetta "acqua di Cedrina o di Melissa" dei Carmelitani Scalzi. Era ritenuta eccellente nell'apoplessia, nella letargia, nelle coliche, nella ritenzione d'urine, nella scomparsa di mestrui. L'essenza pura di Erba Luigia ritenuta lievemente stupefacente, capace di provocare torpore. Veniva utilizzata infatti per curare stati d'ansia e depressione soprattutto nelle giovani donne. Per ultimo ricordiamo che secondo alcuni, se il vaso viene messo accanto alle finestre, allontanerebbe le zanzare, infatti vi sono molti preparati (candelotti, spirali( ecc) a base di essenza di erba cedrina.

In cucina Le foglie, da staccare prima che la pianta fiorisca (nei mesi estivi), per il loro gradevole profumo di limone vengono utilizzate per aromatizzare bevande (come l’acqua ghiacciata da portare in tavola da bere) e nell’acqua da usare per lavare le mani dopo il pasto. Con le foglie fresche o essiccate, si prepara anche un'ottima tisana digestiva, tonificante, e calmante, oppure infusi o liquori d’erbe. molto gradevole anche il t di limoncina e menta., per insaporire olio e aceto o marmellate, macedonie, gelatine o gelati. In cucina le foglie possono essere aggiunte nelle insalate, nelle gelatine e nelle marmellate, come pure nel famoso limoncello Una ricetta particolare pu essere quella delle frittatine a trippa, in uso nel viterbese Questo piatto si prepara facendo delle frittatine sottili, tipo crpes, con uova, sale e foglie di erba cedrina tritate finissime. In un tegame a parte fare un sugo con un battuto di prosciutto, cipolla e sedano, con l’aggiunta successiva del pomodoro. Quando il sugo pronto, unirci le frittatine tagliate a listerelle, qualche foglia di cedrina, lasciandole poi insaporire per qualche minuto prima di versarle su un piatto da portata. Servirle calde spolverizzate con parmigiano e cannella.

Liquore con erba cedrina Ingredienti 500g d'alcool a 90, 60 foglie d'erba cedrina, 500g di zucchero, 500g d'acqua. Mettete le foglie di erba cedrina in un vaso con l'alcool e lasciatele in infusione per 20 giorni. Trascorso il tempo filtrate e versate in un recipiente. Preparate uno sciroppo facendo bollire acqua e zucchero per 10 minuti, lasciate intiepidire. A questo punto filtrate tutto e mescolate con l'alcool. Dopo averlo imbottigliato lasciatelo riposare per due mesi prima di consumarlo.

 

Advertisement

Vi invitiamo a visitare:
media & sipario
Il salotto buono dell'informazione
TUSCIAMEDIA
Quotidiano della provincia di Viterbo
azione digitale
comunicazione e servizi it