Sei in: Home Erbe aromatiche Cola
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Tuscia in Tavola

Ricette, curiosità, tradizioni gastronomiche

arte in cucina

Cola

E-mail

il nome di una pianta arborea (Cola acuminata e Cola vera) appartenente alla famiglia delle Sterculiacee, con fusto dritto, alto fino a 15 m, originaria delle foreste tropicali dell’Africa occidentale, e in particolare del Sudan, ma oggi coltivata anche nelle Indie Occidentali, in Brasile e nell’Asia tropicale. Cola deriva da una voce indigena del Sudan. Ha grandi foglie ovali, coriacee, con fiori raggruppati in grappoli, gialli all’esterno e striati di rosso all’interno. Producono grappoli di frutti, formati da 4-5 carpelli, ognuno dei quali contiene un certo numero di semi di forma triangolare e colore verde dapprima, giallo a maturazione, di piccole dimensioni di piccole noci, che private dei tegumenti, costituiscono le cosiddette “noci di cola”, le quali, se masticate, macchiano tipicamente le labbra di giallo. La pianta viene coltivata proprio per la produzione di queste noci, che contengono alcuni alcaloidi ad azione eccitante, fra le quali la caffeina e la teobromina e se seccate anche tannino, zucchero, amidi, oli e ossido di potassio. Il sapore delle noci di cola risulta prima amaro e poi dolce. Da questi semi facile ricavarne una bevanda schiacciandoli e facendo poi bollire un po’ di polvere nell’acqua per alcuni minuti. Questi semi, vengono utilizzati anche dall’industria per l’aromatizzazione di gelati, biscotteria, caramelle, vini (vino di cola) e bevande gassate dissetanti. Queste bevande gassate, dette per l’appunto cola, a base di estratti naturali di frutti e di altre parti di piante, contengono anche caffeina e conservanti. Si bevono ghiacciate, a volte allungate con succo di limone, ed entrano nella preparazione di certi cocktails (in particolare assieme al whisky o al rum). La pi antica e pi nota bevanda a base di cola la celeberrima Coca-Cola, nata nel 1886 ad Atlanta (Stati Uniti). C’ anche una essenza di cola, da usarsi nelle bevande o come aroma nelle creme.

Note storiche. Sembra che una delle prime descrizioni della noce di kola sia del medico El Ghafety (XII secolo). Louis Lewin riporta che solitamente “la noce viene masticata in pezzetti, allo stato fresco: il sapore prima amaro, poi dolciastro: per viene presa anche allo stato secco”. Sempre Lewin riporta una leggenda: “Un giorno che il Creatore era sulla terra, per vedere che cosa facevano gli uomini, e stava loro vicino, mise da parte un pezzo della noce, che stava masticando, e pi tardi nel partirsene dimentic di riprenderlo. Un uomo, che aveva osservato ci, prese il seducente boccone; una donna l’ammon a non mangiare il cibo stesso di Dio, ma l’uomo mise il boccone in bocca e trov ch’era di buon sapore. Egli stava masticandolo quando il Creatore ritorn per cercare il pezzo di noce che aveva dimenticato, e s’accorse che l’uomo si sforzava di inghiottirlo rapidamente. Subito lo afferr alla gola e si fece restituire il frutto. Da allora la laringe diventata visibile al collo dell’uomo: il segno della forte stretta delle dita divine”.

alt

 

Advertisement

Vi invitiamo a visitare:
media & sipario
Il salotto buono dell'informazione
TUSCIAMEDIA
Quotidiano della provincia di Viterbo
azione digitale
comunicazione e servizi it