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È un piccolo albero sempreverde, appartenente alla famiglia delle Rubiaceae, genere Coffea, che normalmente lo si coltiva ad arbusto. È una pianta da giungla e preferisce un po’ d’ombra. Gli arbusti somigliano vagamente all’alloro, con foglie ovali appuntite e magnifici fiori bianchi come gardenie e un dolce odore di gelsomino. Il frutto, carnoso e rosso quando è maturo, cresce in mazzi, in botanica è detto drupa e ha le dimensioni di una ciliegia. Ogni bacca contiene due noccioli di consistenza pergamenacea, detti pergamino, ciascuno dei quali avvolge un seme (chicco di caffè) di colore verde brunito, con una caratteristica forma piano-convessa (arrotondati su un lato e appiattiti sull’altro), dove il lato piano è percorso da un piccolo solco longitudinale. Intorno c’è la polpa del frutto, che è dolce e piace molto alle scimmie, le quali, appena si presenta l’occasione, fanno incursioni nelle piantagioni di caffè. Un’esigua percentuale dei frutti invece di contenere i due chicchi ne ha uno solo rotondo, che è chiamato peaberry. Il rivestimento dolce e polposo e il pergamino vanno tolti. Nei caffè di qualità più fine questo viene fatto subito, seccando al sole tutta la bacca, ma di norma si lascia che fermentino adagio e solo in seguito il rivestimento molle viene lavato e asportato, prima che i chicchi vengano essiccati nel pergamino. In entrambi i casi i chicchi alla fine vengono separati, puliti e disposti secondo la misura. Anche i peaberry vengono divisi dai chicchi normali. Quando sono crudi e non tostati, i chicchi di caffè sono verdastri o giallastri, senza alcun aroma di caffè. A questo stadio, e fino a un determinato punto, migliorano con la conservazione. Non sono solo i chicchi del caffè a contenere alcaloidi stimolanti (come la caffeina), ma anche la corteccia e le foglie della pianta; in alcuni posti queste ultime vengono masticate o si adoperano per fare degli infusi.

Varietà Esistono circa venticinque specie di caffè, di cui alcune vengono coltivate per il commercio, ma la Coffea arabica, originaria dell’Etiopia e secondo altri dello Yemen, è quella più utilizzata. Questa pianta ha fiori bianchi, piccoli e profumati. I semi contengono caffeina, sostanza stimolante, e un’essenza profumata (detta caffeone) che ne determina il popolarissimo aroma. Altre specie comuni di caffè, di importanza commerciale meno rilevante, sono il Coffea camphora, il Coffea libera, il Coffea excelsa e un incrocio botanico molto diffuso, il Coffea robusta.

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