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Anice stellato

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il nome di un arbusto sempreverde (Illicium anisato o Illicium verum) (ing. star anise, fr. anis toile, ted. Sternanis, sp. anis de la China), appartenente alla famiglia delle Magnoliacee, noto anche col nome spagnolo di Badiana della Cina. Non ha parentela botanica con l’anice comune: hanno identico nome perch entrambe le specie contengono nei frutti la stessa essenza oleosa, l’anetolo. Il termine illicum deriva dal latino illicere, “eccitare”, mentre quello di badiana deriva dal colore bruno- rossastro (bajo) dei frutti. La parte pi interessante della pianta rappresentata dal frutto, un granello formato da 8 sezioni disposte a stella (stella a 8 punte) intorno a un asse comune (da cui l’aggettivo che accompagna il nome della pianta). Nel frutto contenuta una percentuale elevatissima di anetolo (90% contro il 2-6% presente nell’anice comune), per cui viene utilizzato in farmacia, in liquoreria (Anisetta, Sambuca) e per preparare il cosiddetto t di anice. La tintura di anice stellato e di anice verde viene usata come correttivo dei liquori a base di China, di cui maschera perfettamente il sapore amaro. Si pu affermare che la maggior parte dell’essenza di anice impiegata industrialmente proviene da questa pianta che coltivata prevalentemente nella Cina meridionale e in Indocina, da dove fu importata in Europa da parte degli Inglesi in epoca rinascimentale. Infatti l’anice stellato originario della Cina, dove era considerata una pianta sacra, e dove viene usato nelle ricette a base di maiale e di anatra. Oggi diffuso in tutta l’Asia orientale, mentre in Europa non trova le condizioni ideali per svilupparsi. In quelle regioni viene usato come spezia, fa parte della miscela detta cinque spezie cinesi (v), soprattutto con le carni grasse (maiale, anatra), e nelle misture indiane; i Vietnamiti lo usano nel pho, un tipico brodo di manzo. Nella medicina popolare veniva usato largamente come lattagogo, mentre l’olio essenziale in essa contenuto, l’anetolo, considerato uno stimolante dei centri nervosi (stupefacente a dosi elevate) ed espettorante, dal momento che viene eliminato in parte per via respiratoria; le sue propriet terapeutiche sono considerate analoghe a quelle dell’anice comune. In India viene masticato per purificare l’alito.

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