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Angelica

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il nome di una pianta erbacea annuale, biennale o triennale (Angelica archangelica), appartenente alla famiglia delle Ombrellifere, detta anche erba degli Angeli, erba dello Spirito Santo, angelica di Boemia, bragosse, sambugari, paragonabile ad un prezzemolo gigante, poich pu raggiungere anche i 2 metri di altezza, con gambi simili a quelli del sedano e una robusta radice carnosa.del sedano e una robusta radice carnosa. Il fruttoper essere usata in liquoreria. Sul nostro territorio non presente allo stato selvatico mentre cresce spontanea dai Pirenei alla Lapponia, dall’Islanda alla Siberia, ma secondo alcui autori raramente si pu trovare inselvatichita sulle Alpi, dove spesso viene confusa con una specie selvatica (Angelica sylvestris) non utilizzata in cucina.Il frutto formato da due acheni addossati uno all’altro e percorsi, nella faccia esterna, da tre creste non molto pronunciate che al margine hanno un’ala corta di consistenza tuberosa. Dalla forma del frutto si distingue questa specie da quella dall’angelica selvatica. In Italia non esiste allo stato spontaneo, ma soltanto coltivata o inselvatichita, Si ritiene che l’angelica sia originaria dei paesi del Nord Europa oppure della Siria. Come erba aromatica non sembra abbia una lunga storia, mentre fin dal Medioevo veniva coltivata per sfruttare le sue presunte virt terapeutiche nelle affezioni bronchiali, nei disturbi digestivi, nel meteorismo e nell’emicrania di origine nervosa. In Inghilterra fu introdotta verso l’inizio del XVI secolo; oggi si coltiva ampiamente a livello commerciale, specialmente in Germania e in Francia, per essere usata in liquoreria e in erboristeria. Non si capisce perch in quasi tutti i linguaggi europei il nome di quest’erba sia legato agli angeli. Forse perch, come scritto nei vecchi libri, le si attribuiva il potere di liberare dal malocchio e di guarire tutta una serie di malattie, oppure perch si considerava discesa dal cielo.

In liquoreria e pasticceria La robusta radice carnosa contiene un succo di gradevole odore, che viene usato dopo infusione in alcol per produrre il liquore omonimo, originario dei Paesi Baschi. I semi e i gambi verdi tagliati a piccoli pezzi fanno parte delle misture che servono per produrre liquori vari (anisetta, grappa, ratafi, strega e perfino il gin). I gambi, una volta decorticati, insieme alle sommit fiorite, possono essere utilizzati per preparare canditi e confetture. Questi si raccolgono in aprile-giugno, quando sono pi teneri e verdi, e, una volta canditi, si usano per guarnire dolci e macedonie; se non si preparano in casa consigliabile acquistarli a gambi interi, poich i pezzi possono essere sostituiti, alla vendita, con zucca candita.

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